Bio

Il progetto Nakbyte attraversa alcuni aspetti della contorta relazione uomo-digitale, tra cibernetica, privacy, social networking e nuove guerre. Incontrati nel progressive, nell’attenzione al contemporaneo, nell’elettronica, nell’underground e nelle nuove visioni artistiche e politiche, questi musicisti salentini hanno dato vita ad un progetto assolutamente fuori-tendenza in un territorio spesso rappresento dall’unidirezionalità musicale e da brand turistico-ricreativi.

 

Contrariamente ai limiti del divertentismo musicale dilagante, in un garage situato a pochi passi dalla piazza principale di Tuglie, uno sperduto piccolo paese del territorio salentino, nel 2013 tre uomini hanno deciso di recidere un percorso ormai alla deriva e di dare sfogo a non semplici creatività, a non semplici fruibili produzioni sonore, facendo i primi passi verso quelli che sarebbero divenuti degli input importanti nella scena musicale del territorio salentino. Coinvolgendo artisti e musicisti sotterranei ed innovativi, i Nakbyte hanno sempre proposto performance musicali e visive sperimentali. Unendo le identità artistiche dei componenti in un mix audio-visivo ricercato, i componenti del progetto presentano un live electro-rock impetuoso, costituto da brani musicali supportati da sequenze audio, synth e suggestivi interventi visivi. La performance è contraddistinta da una continuità esecutoria e dal forte impatto sonoro.  

 

Il progetto esige emozionare, informare, riflettere con l’ascoltatore sul contemporaneo, di umano, assoggettamento, dominio e molto altro. Sistemi di controllo informatici sempre più sofisticati, la questione della privacy, innovazione concernente armamenti e nuovi sistemi di offesa e controllo, le cyberwar, l’hackeraggio, l’iper-connessione che distrugge la reale condivisione del sentimento, dell’emozione, sono solo sinteticamente i temi al centro dell’interesse compositivo dei Nakbyte

 

La rete ha ricoperto un ruolo fondamentale per l’organizzazione politica contro il potere ed è stata un mezzo importante per combatterlo. Oggi invece, la “rete”, intesa come trappola, siamo convinti ci renda sempre più vulnerabili, sempre più deboli e meno predisposti all’organizzazione politica, alla critica, ad una consapevolezza individuale ed autentica, riducendo le occasioni di costruzione di una coscienza politica. Essa  crea nuove schiavitù. Crediamo che le volontà reali dietro l’utilizzo delle tecnologie soprattutto dei social network non siano per l’unione dei popoli all’interno di dinamiche volte alla conoscenza reciproca, non siano per il reale scambio di opinioni, per l’intercultura, per l’informazione libera, per la riduzione delle distanze geografiche e culturali, per l’incremento delle comunicazioni ma, al contrario, ad un prezzo molto alto per la dignità dell’essere umano, per il potere politico, economico, per il controllo sociale. Il concetto di “Nakbyte” è collegato alla memoria informatica(byte) e ad interpretazione realistica e allo stesso tempo apocalittica della categoria, definita primariamente da Umberto Eco, di memoria mineraria, cioè fondata sul silicio, che si rifà alla memoria digitale, che si scontra definitivamente con la memoria biologica della mente umana. Nakbyte è sinonimo della realtà che stiamo subendo ed è simbolo della nostra resistenza artistica.

Copyright © 2024 Nakbyte | Rock Band by Catch Themes
Avviso sui cookie di WordPress da parte di Real Cookie Banner